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03 Dic

I risultati delle indagini sui dipinti murali da Solunto pubblicati su SiC

Di recente è stato pubblicato sulla rivista scientifica Studies in Conservation il nostro articolo di approfondimento multi-analitico e multidisciplinare su tre degli interessantissimi dipinti murali staccati provenienti della “Casa delle Maschere” nel sito archeologico siciliano di Solunto, esposti al Museo archeologico A. Salinas di Palermo.
“The Contribution of Microchemical Analyses and Diagnostic Imaging to the Conservation and Identification of the Degraded Surfaces of Hellenistic-Roman Wall Paintings from Solunto (Sicily)” presenta gli esiti delle ricerche archeometriche e dell’intervento di restauro realizzati nel 2017.

23 Nov

Nuova Pubblicazione IOP Conference Series: Materials Science and Engineering

È disponibile online il volume degli atti della International Conference Florence Heri-tech: the Future of Heritage Science and Technologies, tenutasi tra gli eventi del Salone dell’Arte e del Restauro di Firenze 14-16 ottobre 2020. Gli articoli sono open access direttamente consultabili e scaricabili. Tra i tantissimi lavori, trovate anche il contributo sui risultati della indagini archeometriche condotto in questi anni a Paestum dall’Associazione Italiana di Archeometria per lo studio dei pigmenti impiegati per le lastre tombali dipinte datate tra il VI e il IV secolo a.C.
21 Mag

Il diagnosta dei beni culturali tra realtà e illusione – YOCOCU

“Il diagnosta dei beni culturali tra realtà e illusione” è il titolo della giornata di studi organizzata da YOCOCU YOuth in COnservation of CUltural Heritage che si terrà il 28 maggio online tramite piattaforma Zoom.

Sarà un’occasione di confronto in merito allo stato dell’arte della figura del “diagnosta”, analizzando il processo legato alla definizione della figura e del relativo riconoscimento, nonché la situazione inerente all’insegnamento delle materie scientifiche da parte dei laureati 12/S e LM11, processo iniziato nel 2016, sostenuto da pareri positivi del CUN e dell’ANVUR, ma ancora senza epilogo.
Saranno inviati a contribuire alla giornata i rappresentati del MiBACT, del MIUR, delle Università, delle Associazioni più attive in questo ambito, quali l’AIAR, l’ANEDBC, Mi Riconosci e i protagonisti del processo di riconoscimento e di richiesta per l’insegnamento.

https://www.facebook.com/events/3206521109380592/

21 Mag

Risultati del progetto di ricerca “Paestum Inside | Le luci della Scienza” – AIAr

I risultati del progetto di ricerca “Paestum Inside | Le luci della Scienza” promosso e coordinato dall’ AIAr – Associazione Italiana di Archeometria e dalla direzione del Parco Archeologico Paestum sono stati pubblicati sulla rivista scientifica PLOS ONE https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371%2Fjournal.pone.0232375&fbclid=IwAR3BftgObdDE4LseyjKUR_0_ihRCNDap-CbvTVhlImkmFjQV1cQYUrjIrwo

Lo studio archeometrico multi-analitico e interdisciplinare ha permesso di individuare similarità o differenze nelle tecniche esecutive e nelle materie prime impiegate a Paestum dal VI al IV a.C., confrontando malte e pigmenti della Tomba del Tuffatore e della Tomba delle Palmette con quelle di altre tombe dipinte e dei templi dorici selezionati per il progetto di ricerca. L’indagine archeometrica è partita dalle nuove ipotesi avanzate dagli archeologi sulla famosissima Tomba del Tuffatore che, sin dalla sua scoperta nel 1968, è stata al centro di un intenso dibattitto sia su quale delle tradizioni artigianali e artistiche abbia potuto realizzare un’opera d’arte di tale qualità, sia sul significato della scena raffigurata. Molte questioni archeologiche restano ancora aperte ma sicuramente le nuove analisi scientifiche hanno portato alla luce inediti aspetti tecnologici a supporto delle più recenti ipotesi sulla datazione e sul contesto di produzione della Tomba del Tuffatore.

21 Mag

Pubblicato articolo sulla conservazione del portale della Cattedrale di Monreale

“A Multi-Analitycal Approach to Adress a Sustanaible Conservation of the Main Marble Portal of the Monreale Cathedral” è il titolo dell’articolo pubblicato sullo Special Issue “New Strategies and Methodologies Applied to Cultural Heritage: From the Analytical Approach to the Case Studies” edito dalla rivista scientifica International Journal of Conservation Science (IJCS) a cura dei Guest editors Mauro F. LA Russa, Paola Fermo, Natalia Rovella (Vol 11 – marzo 2020) http://ijcs.ro/

Il contributo presenta i risultati dell’intervento conservativo del Portale Maggiore della Cattedrale di Monreale (Palermo) e ti tutte le indagini diagnostiche multi-analitiche che abbiamo eseguito per la caratterizzazione dei materiali originali e di quelli applicati sulle superfici marmoree nei passati restauri.

10 Feb

Indagini diagnostiche non invasive sul Polittico di Jacobello del Fiore a Teramo

I primi di febbraio 2020 siamo stati impegnati in una campagna di indagini non invasive sul Polittico di Jacobello del Fiore custodite all’interno del Duomo di Teramo. In occasione dell’intervento conservativo in corso, lo studio diagnostico è stato pianificato per caratterizzare i materiali pittorici e per documentare i passati restauri. Le attività sono state svolte nell’ambito di una collaborazione scientifica con il Prof. Mauro La Russa del DiBEST dell’Università della Calabria e con le restauratrici della CBC – Conservazione Beni Culturali Società Cooperativa, a cui è stato affidato il restauro delle preziose tavole. L’approfondimento scientifico ha permesso di identificare i pigmenti della vivace tavolozza e di rintracciare il disegno preparatorio, rivelando dettagli della tecnica di Jacobello e della sua bottega.

28 Gen

“Le metodologie d’indagine scientifica per lo studio e il monitoraggio del Patrimonio Culturale” – Seminario di studi – 3 febbraio 2020 presso la Soprintendenza dei BBCCAA di Caltanissetta

Su invito dell’Arch. Daniela Vullo, Soprintendente dei BB.CC.AA. di Caltanissetta, terremo una relazione in occasione del seminario su “Le metodologie d’indagine scientifica per lo studio e il monitoraggio del Patrimonio Culturale“. L’appuntamento è per lunedì 3 febbraio 2020, dalle ore 16.00 alle ore 20.00, presso la Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Caltanissetta Locali ex G.I.L. (ingresso lato parcheggio autobus di via Rochester). La partecipazione è aperta a tutti gli interessati ed è gratuita. Agli architetti iscritti verranno riconosciuti n°3 CFP

09 Gen

La Sacra Cassa

Fino al 2 febbraio sarà esposto alla Galleria Regionale della Sicilia Palazzo Abatellis di Palermo l’altare ligneo a battenti del XVI secolo il cui restauro è stato appena concluso. Si tratta di una raffinatissima opera pittorica e scultorea un tempo appartenente alle raccolte del museo di San Martino delle Scale e che costituisce un notevole esempio della tipologia di “sacra cassa” diffusasi tra XV e XVI secolo nell’Europa centro settentrionale.
Sabato 18 gennaio 2020 alle ore 10.00 si terrà la giornata di studi “Storia dell’opera e attualità del restauro” e S.T.Art-Test – Diagnostica per i Beni Culturali parteciperà presentando i risultati delle indagini non invasive eseguite nell’ambito di una collaborazione scientifica con la restauratrice Arabella Bombace durante le prime fasi dell’intervento conservativo.

12 Dic

Federico II e la sua corte imperiale – restaurato il dipinto di Eugenio Morici conservato presso la sede della società di Storia Patria – Palermo

[12 dicembre 2019] È stato presentato ieri il restauro del dipinto di grandi dimensioni realizzato tra il 1927 e il 1929 da Eugenio Morici per la Sala “Luigi di Maggio” nella sede della società di Storia Patria in piazza San Domenico a Palermo. Tra gli esiti dei studi e delle ricerche condotte dai diversi soggetti coinvolti nel progetto, è stata presentata anche la nostra indagine in Riflettografia in Infrarosso. Le riflettografie IR hanno restituito interessanti dettagli sull’articolato disegno preparatorio e hanno permesso di leggere e interpretare un’iscrizione autografa nascosta dal Morici e riscoperta dopo 91 anni. Un vero e proprio “messaggio in bottiglia” così come è stato definitivo dalla restauratrice, la Dott.ssa Ambra Giordano che ha curato l’intervento di restauro e ha messo a punto un metodo di pulitura innovativo, sperimentato per rispondere all’esigenza di lavorare in maniera omogenea ed efficace sulle superfici estese e verticali che costituiscono questa imponente opera pittorica. Il restauro è stato sponsorizzato da Salvare Palermo Fondazione Onlus e da Società Siciliana per la Storia Patria

09 Dic

Polittico di San Francesco al Prato – Galleria Nazionale dell’Umbria – Perugia

Nel novembre del 2019 ci è stata affidata una campagna diagnostica dalla Galleria Nazionale dell’Umbria (GNU) per lo studio tecnico-scientifico del Polittico di San Francesco al Prato, oltre a quello della tavola dell’Annunciazione e della pala d’altare raffigurante La Pentecoste. In accordo con i Funzionari Storici dell’arte e Restauratori della GNU, si è proceduto a una sistematica indagine su tutti i pannelli perugini dell’opera di Taddeo di Bartolo condotta tramite Riflettografia IR, eseguita in collaborazione con Art-Test Firenze, e in Radiografia X.

La campagna diagnostica ha avuto lo scopo di poter evidenziare la tecnica compositiva dell’autore, valutare lo stato conservativo del supporto e comprendere il rapporto esistente tra le tavole che costituiscono il Polittico. L’occasione è stata quella degli approfonditi studi intrapresi dalla GNU in vista della mostra monografica dedicata all’artista senese in programma per il 2020 e affidata alla Curatrice Dott.ssa Gail Solberg, tra i massimi esperti su Taddeo.

Per tutte le opere perugine incluse del progetto, le indagini radiografiche sono state eseguite tramite il nostro sistema radiografico portatile di tipo digitale diretto.

Lo studio delle immagini radiografiche ha restituito una chiara comprensione delle caratteristiche strutturali dei supporti lignei. Le assi non presentano fratture lungo la direzione della fibratura del legno, nonostante le intense vicissitudini subite dal Polittico, documentando quindi la grande conoscenza tecnica della bottega. Tuttavia, in alcuni casi, sono interessate da irregolarità o nodi colmati per rendere la superficie omogenea prima della stesura dello strato di preparazione. Lungo i margini delle assi lignee sono state localizzate le sedi di alloggiamento di ranghette o cavicchi, alcune delle quali con parte dell’elemento ligneo utilizzato per l’assemblaggio ancora presente, e gli incastri a farfalla individuati per la giunzione delle due piccole assi laterali di ampliamento dei pannelli centrali del Polittico. L’indagine radiografica ha confermato l’impiego della tradizionale tecnica di assemblaggio e incollaggio. Dal punto di vista strettamente conservativo, è stata documentata anche la presenza e la densità dei fori di sfarfallamento degli insetti xilofagi e, parzialmente, delle gallerie interne così da avere un riferimento aggiornato sulle attuali condizioni delle opere. 

La radiografia è una delle indagini più interessanti per lo studio di un dipinto grazie all’elevato numero di informazioni svelata da un’unica immagine. Oltre all’analisi del supporto, infatti può risultare fondamentale per comprendere le peculiarità del maestro e/o della bottega, come anche individuare tutte variazioni apportate nel corso dei restauri pregressi eseguite con materiali differenti e dunque discriminabili per la diversa radiopacità. È così che nelle opere qui analizzate è stato possibile differenziare le diverse tecniche di doratura utilizzate sistematicamente per soggetti analoghi e apprezzare l’eterogeneità delle miscele pittoriche, dovuta al diverso contenuto di bianco di piombo o altri pigmenti radiopachi. La lettura radiografica ha messo in evidenza il ductus e la giustapposizione delle raffinate campiture, le incisioni, il sapiente uso delle velature, delle lumeggiature e dei chiaroscuri, purtroppo in molti casi non più apprezzabili ad occhio per le aggressive puliture subite in passato dalle opere. Infine, il più importante risultato ottenuto dall’indagine radiografica del Polittico di San Francesco è stato senza dubbio quello relativo alla conferma dell’attuale riconfigurazione iconografica basato sugli studi storico-stilistici condotti dalla Dott.ssa Solberg per comprendere l’originario aspetto delle tavole lignei originariamente bifronti. Grazie infatti alla comparazione delle immagini radiografiche e alla mappatura dei tratti coincidenti dell’andamento della fibratura del legno, dei nodi e delle irregolarità, lo studio ha portato a verificare le coppie di pannelli in origine appartenenti a una tavola unica, e solo successivamente separate con taglio longitudinalmente.

Infatti, anche grazie alle evidenze ottenute dalle indagini diagnostiche, il percorso espositivo della monografica inaugurata a marzo 2020 ha proposto per la prima volta l’eccezionale ricostruzione di tutte le componenti del Polittico di San Francesco al Prato rimaste smembrate per secoli, comprese quelle arrivate a Perugia per l’occasione.

https://www.silvanaeditoriale.it/exhibition/208/taddeo-di-bartolo-perugia

https://gallerianazionaledellumbria.it/exhibition/taddeo-di-bartolo/