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Polittico di San Francesco al Prato – Galleria Nazionale dell’Umbria - Perugia | Start-test
09 Dic

Polittico di San Francesco al Prato – Galleria Nazionale dell’Umbria – Perugia

Nel novembre del 2019 ci è stata affidata una campagna diagnostica dalla Galleria Nazionale dell’Umbria (GNU) per lo studio tecnico-scientifico del Polittico di San Francesco al Prato, oltre a quello della tavola dell’Annunciazione e della pala d’altare raffigurante La Pentecoste. In accordo con i Funzionari Storici dell’arte e Restauratori della GNU, si è proceduto a una sistematica indagine su tutti i pannelli perugini dell’opera di Taddeo di Bartolo condotta tramite Riflettografia IR, eseguita in collaborazione con Art-Test Firenze, e in Radiografia X.

La campagna diagnostica ha avuto lo scopo di poter evidenziare la tecnica compositiva dell’autore, valutare lo stato conservativo del supporto e comprendere il rapporto esistente tra le tavole che costituiscono il Polittico. L’occasione è stata quella degli approfonditi studi intrapresi dalla GNU in vista della mostra monografica dedicata all’artista senese in programma per il 2020 e affidata alla Curatrice Dott.ssa Gail Solberg, tra i massimi esperti su Taddeo.

Per tutte le opere perugine incluse del progetto, le indagini radiografiche sono state eseguite tramite il nostro sistema radiografico portatile di tipo digitale diretto.

Lo studio delle immagini radiografiche ha restituito una chiara comprensione delle caratteristiche strutturali dei supporti lignei. Le assi non presentano fratture lungo la direzione della fibratura del legno, nonostante le intense vicissitudini subite dal Polittico, documentando quindi la grande conoscenza tecnica della bottega. Tuttavia, in alcuni casi, sono interessate da irregolarità o nodi colmati per rendere la superficie omogenea prima della stesura dello strato di preparazione. Lungo i margini delle assi lignee sono state localizzate le sedi di alloggiamento di ranghette o cavicchi, alcune delle quali con parte dell’elemento ligneo utilizzato per l’assemblaggio ancora presente, e gli incastri a farfalla individuati per la giunzione delle due piccole assi laterali di ampliamento dei pannelli centrali del Polittico. L’indagine radiografica ha confermato l’impiego della tradizionale tecnica di assemblaggio e incollaggio. Dal punto di vista strettamente conservativo, è stata documentata anche la presenza e la densità dei fori di sfarfallamento degli insetti xilofagi e, parzialmente, delle gallerie interne così da avere un riferimento aggiornato sulle attuali condizioni delle opere. 

La radiografia è una delle indagini più interessanti per lo studio di un dipinto grazie all’elevato numero di informazioni svelata da un’unica immagine. Oltre all’analisi del supporto, infatti può risultare fondamentale per comprendere le peculiarità del maestro e/o della bottega, come anche individuare tutte variazioni apportate nel corso dei restauri pregressi eseguite con materiali differenti e dunque discriminabili per la diversa radiopacità. È così che nelle opere qui analizzate è stato possibile differenziare le diverse tecniche di doratura utilizzate sistematicamente per soggetti analoghi e apprezzare l’eterogeneità delle miscele pittoriche, dovuta al diverso contenuto di bianco di piombo o altri pigmenti radiopachi. La lettura radiografica ha messo in evidenza il ductus e la giustapposizione delle raffinate campiture, le incisioni, il sapiente uso delle velature, delle lumeggiature e dei chiaroscuri, purtroppo in molti casi non più apprezzabili ad occhio per le aggressive puliture subite in passato dalle opere. Infine, il più importante risultato ottenuto dall’indagine radiografica del Polittico di San Francesco è stato senza dubbio quello relativo alla conferma dell’attuale riconfigurazione iconografica basato sugli studi storico-stilistici condotti dalla Dott.ssa Solberg per comprendere l’originario aspetto delle tavole lignei originariamente bifronti. Grazie infatti alla comparazione delle immagini radiografiche e alla mappatura dei tratti coincidenti dell’andamento della fibratura del legno, dei nodi e delle irregolarità, lo studio ha portato a verificare le coppie di pannelli in origine appartenenti a una tavola unica, e solo successivamente separate con taglio longitudinalmente.

Infatti, anche grazie alle evidenze ottenute dalle indagini diagnostiche, il percorso espositivo della monografica inaugurata a marzo 2020 ha proposto per la prima volta l’eccezionale ricostruzione di tutte le componenti del Polittico di San Francesco al Prato rimaste smembrate per secoli, comprese quelle arrivate a Perugia per l’occasione.

https://www.silvanaeditoriale.it/exhibition/208/taddeo-di-bartolo-perugia

https://gallerianazionaledellumbria.it/exhibition/taddeo-di-bartolo/