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Real sito di Carditello - San Tammaro (CE) | Start-test
04 Dic

Real sito di Carditello – San Tammaro (CE)

Nell’ambito del progetto “Metodologie e tecnologie innovative per la conservazione, valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale: analisi ambientali e archeometriche” (CULTURA CREA – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali) coordinato e condotto da Energreenup s.r.l., abbiamo partecipato alla campagna di indagini scientifiche per la caratterizzazione di alcuni dei dipinti murali che decorano gli ambienti interni del piano nobile del Real Sito di Carditello presso il Comune di San Tammaro in provincia di Caserta. Le analisi, condotte tramite termografia IR, riflettografia in infrarosso (CCD – 1000 nm), fluorescenza UV, fluorescenza a raggi X e osservazione al microscopio ottico digitale, sono state rivolte allo studio dei materiali costituenti le stesure pittoriche, della tecnica esecutiva e alla valutazione dei degradi persistenti o riconducibile alle vicende conservative pregresse. I risultati delle indagini diagnostiche sono stati interpretati e integrati con le informazioni ottenute dal monitoraggio ambientale indoor e outdoor, fornendo un protocollo metodologico per la conoscenza e la conservazione ottimale delle superfici di interesse storico-artistico del sito. 

I dati ad oggi ottenuti hanno fornito informazioni propedeutiche e utili per i futuri lavori di restauro e hanno differenziato e localizzato, limitatamente alle aree campione analizzate, le zone di rifacimento o integrazione pittorica e quelle soggette a maggior degrado per distacchi o sollevamenti delle superfici pittoriche dovute ai diversi materiali costitutivi, impiegati nelle fasi di restauro e rifacimenti databili fin ai primi anni del XIX secolo. La presenza di alcuni pigmenti, infatti, ha permesso di stabilire dei termini post quem per la datazione indiretta degli interventi di restauro succedutisi nel corso dei secoli XIX e XX a causa dei danneggiamenti subiti durante rivolte ed eventi bellici.

È risultato molto efficace l’impiego della termografia IR di tipo attivo per la mappatura delle aree interessate da distacco dal supporto murario e/o strato preparatorio di intonaco, così da guidare in maniera mirata le future operazioni di messa in sicurezza e consolidamento delle superfici pittoriche. 

I risultati delle indagini scientifiche sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Heritage

https://www.mdpi.com/2571-9408/2/3/124/htm