Indagini microclimatiche

Monitoraggio termoigrometrico e della qualità dell’aria

Nel campo dei beni culturali un’analisi microclimatica, opportunamente progettata, risulta fondamentale allo scopo di:

– rilevare e documentare la condizione dei parametri termoigrometrici, temperatura (T) e umidità relativa (UR%), presenti nell’ambiente di conservazione e/o esposizione delle opere;

– confrontare i valori misurati con i parametri microclimatici necessari per la corretta conservazione dei manufatti di differente natura individuati dalla Normativa vigente e indicati dal D.M. 10 maggio 2001 “Atto di indirizzo sui criteri tecnico-scientifici e sugli standard di funzionamento e sviluppo dei musei (art. 150, comma 6, D.L. n. 112/1998)” del MIBACT;

– analizzare le escursioni giornaliere di temperatura (ΔT) e di umidità relativa (ΔUR) e confrontarle con i valori indicati dalla stessa Normativa UNI, per valutare l’influenza delle condizioni di conservazione sui fenomeni di degrado che interessano le superfici in esame;

– definire le eventuali misure correttive, attive o passive, per la determinazione dei parametri termoigrometrici e di illuminamento per la corretta conservazione;

– supportare la progettazione di nuovi spazi espositivi (ambienti confinati e semiconfinati) e/o di teche tramite definizione dei parametri ottimali di temperatura, umidità e illuminamento in dipendenza del tipo di materiale costituente il bene culturale oggetto d’indagine.

Per il rilevamento dei dati microclimatici vengono impiegate sonde di tipo datalogger a 2 e 4 canali per la registrazione automatica ed in continuo (fino a tre anni continuativi) dei valori di temperatura, umidità e illuminamento sia degli ambienti che delle teche espositive con strumentazioni di ridottissime dimensioni ma ad altissima precisione.Le misure vengono eseguite dopo un primo sopralluogo necessario per l’individuazione dei punti di campionamento più significativi per il rilevamento microclimatico dell’ambiente in esame. Una sonda viene collocata in esterno così da poter valutare anche l’inerzia degli ambienti interni rispetto alle variazioni climatiche esterne.

Il controllo dei livelli termoigrometrici e di illuminamento a cui sono esposte le opere oggetto dello studio deve essere eseguito almeno per la durata di un anno (iter stagionale) al fine di garantire la significatività dei dati raccolti rispetto alla situazione microclimatica reale che caratterizza il sito analizzato. Lo scarico dei dati forniti dalle stazioni microclimatiche collocate in situ, viene eseguito per un numero di quattro volte (con cadenza trimestrale) con la conseguente stesura di schede ad hoc e report dei dati.

Inoltre, grazie alla collaborazione con Energreenup srl abbiamo implementato il nostro servizio di analisi e monitoraggio del microclima grazie all’impiego della piattaforma DA.VI.C.A (Data Visualization Cultura e Ambiente). Questo innovativo sistema di gestione acquisisce i dati ambientali per la misurazione simultanea di UV, Vis, T, RH%, sensori, dosimetri e strumenti specifici per la valutazione dell’impatto cooperativo di più fattori ambientali sui manufatti. Il sistema di rilevamento dati è estremamente compatto e poco invasivo, facilmente trasportabile e installabile senza alterazioni dell’ambiente circostante e con possibilità di implementazione di una vastissima gamma di sensoristica per il controllo della qualità dell’aria (ad esempio concentrazione di CO2 in relazione agli afflussi dei visitatori). I collegamenti prevalentemente wireless lo rendono un sistema affidabile e performante.