Radiografia X

L’indagine radiografica è una tecnica diffusamente utilizzata per lo studio diagnostico delle opere d’arte. I risultati forniti rappresentano un insieme di informazioni indispensabile per conoscere la tecnica d’esecuzione e per ricostruire le vicende conservative.

Materiali diversi assorbono e diffondono i raggi X in modi caratteristici, dipendenti dalla loro composizione chimica, dalla loro densità e dall’energia dei raggi X incidenti. I raggi X, dopo l’interazione con l’opera o parte di essa, vengono adeguatamente rilevati per ottenere una radiografia, ossia un’immagine in toni di grigio a diversa intensità. Nella convenzionale lettura, le aree di minor spessore o caratterizzate da una matrice leggera (bassi numeri atomici degli elementi chimici costituenti) appariranno più scure (o radiotrasparenti), mentre quelle più spesse o più assorbenti perché costituite da una matrice composizionale a più alto numero atomico appariranno più chiare (radiopache).

Si tratta dunque di un’analisi non invasiva utilissima per la documentazione delle strutture interne di manufatti lignei e ceramici, per lo studio di stratigrafie pittoriche e individuazione di pentimenti e dipinti sottostanti e, più in generale, per la valutazione delle discontinuità dei materiali che costituiscono l’opera.

Ad esempio nel caso dei dipinti su tavola, un’immagine radiografica permette, infatti, di evidenziare il numero e le caratteristiche delle fratture, le stuccature, le integrazioni lignee, la posizione dei chiodi metallici posti a collegamento tra le parti, i danni dovuti ad attacchi di insetti xilofagi, lacune dello strato pittorico ed integrazioni, ottenendo una prima caratterizzazione e mappatura dei materiali pittorici impiegati dall’artista e successivamente nel corso dei numerosi restauri cui l’opera è stata sottoposta.

L’indagine è applicabile a varie tipologie di opere e di materiali costitutivi e grazie al nostro innovativo sistema portatile di tipo digitale diretto è possibile superare da un lato i limiti della radiografia analogica tradizionale su lastra, legati alle difficoltose procedure e ai tempi di sviluppo, dall’altro quelli dei più recenti sistemi digitali indiretti che prevedono la lettura dell’immagini acquisita solo in un secondo momento e non direttamente in fase di studio in situ. Il principale vantaggio di questa innovativa tecnologia è infatti la possibilità di un immediato confronto sui dati da parte di restauratori e storici dell’arte, fin dal momento dell’acquisizione.

Qui la scheda tecnica del nostro sistema portatile digitale diretto per indagini radiografiche in situ

Caratteristiche RX digitale diretto_STArtTest